"La Piccola Roma", Verona.

֍ Curiosità storiche

Verona, ai tempi dell’Impero romano, era definita come “La piccola Roma”, data la presenza del quarto anfiteatro, dopo il Colosseo, d’epoca romana ovviamente; tuttora in funzione ed utilizzato per concerti e rappresentazioni teatrali, tra cui “Romeo & Giulietta”, dello scrittore inglese William Shakespeare.
Nel periodo medioevale, invece, questa prospera città fu considerata dal re Ostrogoto talmente ricca ed interessante da poter diventare addirittura la sede reale.

֍ Vivere la città

Per poter comprendere appieno lo spirito frizzantino di questa città dichiarata Juliet statue and home in Verona - Tutt'Art@ (6)patrimonio dell’UNESCO bisogna, oltre che amare la storia, apprezzare profondamente l’arte, in tutte le su forme.
Come accennato, non si può in alcun modo parlare di Verona senza parlare della famosissima tragedia di Shakespeare, “Romeo & Giulietta”, motivo di orgoglio da parte dei cittadini. Si trova infatti, all’interno della città, un palazzo medioevale, non distante da Piazza delle Erbe, che è appartenuto alla famiglia dei Capuleti, menzionati nella tragedia, con il riconoscibile stemma sulla chiave di volta dell’arco di entrata del cortile della casa.
Di fronte all’edificio si erge la statua di Giulietta, realizzata in bronzo, avvolta da una credenza alquanto singolare, si pensa infatti che, toccandole il seno sinistro, la fortuna arriverà.

 

 

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Oltre alla letteratura però, Verona incanta anche per l’architettura, come dimostra l’Arena, che ospitava le battaglie di gladiatori. Imponente e con giochi cromatici dati dalla presenza di mattoni e pietre.

 

 

 

Cibo e sfiziosità

La tradizione culinaria di Verona è pressoché secolare, e mantenuta viva nelle trattorie.
Oltre a polenta e riso, troviamo le “paparele“, tagliatelle con piselli e fagioli, oppure la mandorlato3pastisada de caval“, che vede gnocchi accompagnati da carne di cavallo.
Tra i dolci più apprezzati troviamo il delizioso Pandoro e il goloso Mandorlato.

 

 

Eventi futuri

 

La Festa patronale, che si terrà dal 18 al 21 Maggio, alla quale noi, Vanitage Gioielli Artistici, parteciperemo.60451376_2151686694940601_6799019180453527552_n

Festa del Patrono di Verona

Vi aspettiamo!

Verità, saggezza e sincerità assoluta, il Turchese.

  • Storia e provenienza:

    Il Turchese è stato utilizzato per la prima volta dai popoli precolombiani, dai Sumeri e dagli Egizi, che lo amavano per il suo inconfondibile colore.
    Lo scopo iniziale di questa pietra, lavorata a mano, era di ornare gioielli d’oro, o di fungere da amuleto protettivo.
    Il nome di questa pietra, però, si deve ai Turchi, che, interessati a questa pietra economicamente, la utilizzavano principalmente per gli scambi commerciali.
    Di altissimo pregio erano le pietre turchesi provenienti dalla Persia, ma la loro pregiatezza segna anche la loro rarità e introvabilità, nonché il suo alto prezzo.
    Oggigiorno si trova comunque dell’ottimo materiale sul mercato, grazie ai giacimenti sfruttati in Arizona, Nevada e New Mexico.
    Generalmente, però, questa pietra può derivare anche da Australia, Iran, Afghanistan e Tibet.
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  • Quante sfumature, e tipi, di pietre turchesi esistono?

    Prima di presentare le diverse categorie del turchese è giusto definire la sua turchese 3composizione chimica. Il minerale è un fosfato idrato di rame e alluminio, e questo significa che in base alle reazioni chimiche che avvengono, la pietra può assumere diverse sfumature.
    Il colore più diffuso è il blu, tuttavia esistono anche pietre viola, verdi o bianche, dipende dalla presenza, o assenza, di rame e ferro.
    turchese2Il Turchese Giallo Limone dalla Cina è il Turchese più raro in assoluto, il suo colore ricorda un giallo pallido unito ad una puntina di verde.

Successivamente, abbiamo il Turchese Mojave, che può assumere sia sfumature verdi, che viola intense.

 

  • Significato e Cristalloterapia

    Cos’è la Cristalloterapia? É una pratica di medicina alternativa che consiste nell’utilizzare minerali e pietre per curare disturbi del corpo.
    Il Turchese, secondo gli Egizi, era indispensabile per poter curare la cataratta, e presenta proprietà metafisiche ricollegabili all’ “etere”.
    Secondo la tradizione, la pietra aumenta la forza spirituale, favorendo il dono della parola e della comunicazione; inoltre può aiutare a manifestare capacità chiaroveggenti.
    Si crede che il Turchese sia collegato non solo al chackra della gola, in quanto favorisce la verità e la sincerità di parola, ma anche a quello del cuore, dato che rende più empatici ed inclini a perdonare.
    La pietra Turchese è quella dei nati sotto il Sagittario.

  • Come trattare il Turchese

    Questo minerale è particolarmente fragile, e va trattato con cura affinché non perda il suo colore. La pietra non va lavata, bagnata, spruzzata di profumo o accostata a olii (anche il sudore può danneggiala). turchese 4
    Il materiale che si lavora oggi viene rivestito da una patina trasparente che ha la finalità di proteggerlo dagli agenti esterni, tuttavia con il tempo la pietra cambierà leggermente il suo colore. Questo cambiamento non è dato dalla patina trasparente, ma dal ciclo naturale della pietra, che assumerà sfumature diverse in base alle reazioni chimiche che avvengono.

Il fascino di questa pietra ha colpito anche noi, il turchese sarà prevalente della nostra collezione estiva.collana turchese

 

Vita come liquido rosso che scorre e pulsa nei corpi, il Corallo.

Come si forma il corallo?
Già ci è noto il costante lavoro dei coralli negli Oceani del nostro Pianeta, ma ciò che ci affascina forse di più è sapere come si formano.
I coralli si creano dalla costante secrezione di un piccolo animale, un polipetto bianco, e, grazie ad un sistema di canali gastro-vascolari, si mantengono in comunicazione, vivendo in colonie.
Questo organismo marino, il corallo, si riproduce in due modi: vi è la riproduzione sessuata, che produce individui in grado di originare una nuova colonia, e quella per “gemmazione“, che garantisce il costante accrescimento delle colonie.

Ci sono circa 27 specie di corallo nel mondo, ma solo 5 si prestano alla lavorazione manuale, e questo accresce la sua rarità.
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Che origini ha il corallo?

La storia del corallo ha radici profonde, trovando la sua origine già nella Preistoria, dove, rosso come il sangue, fungeva da amuleto.
Più interessante invece è la leggenda greca che avvolge questa particolare materia preziosa: infatti, secondo la popolazione greca, il corallo si formava dal sangue di Medusa (sì, la donna che ti impietriva con lo sguardo) finito negli Oceani.
Venne poi usato nell’alchimia dagli Arabi, dall’Iran, dall’India e dal Tibet.
Un’ulteriore credenza interessante, del 1700 però, era quella di pensare al corallo come ad un materiale avente vita propria, talmente misterioso da far impazzire anche gli uomini di scienza.

La creazione del Corallo, così come il suo colore, ha sempre interessato l’uomo, tanto che, nel corso dei secoli, a questo materiale particolarmente prezioso sono stati attribuiti dei significati e delle proprietà quasi magiche.
Veniva visto come fecondità della Madre Terra e delle madri degli uomini, come liquido rosso che scorre e pulsa nei corpi, come salute o gioia dei sensi, oppure come gusto e piacere delle cose belle.

Il Corallo nell’Arte

Anche nell’arte il corallo fece il suo debutto molto presto. In Oriente, come abbiamo già menzionato, i cavernicoli della Preistoria e del Neolitico utilizzavano il corallo per creare amuleti, mentre in Oriente l’utilizzo di questo materiale prezioso risale alle origini misteriose di civiltà millenarie.
Nel 1500 però, l’Italia si affermò nel campo della lavorazione del corallo, in quanto 8f3199bb6e10a68d858d39a39241106a--british-museum-sculturefurono i curaddari siciliani a portarlo al suo culmine artistico. Grazie al suo prestarsi a qualsiasi tipo di lavorazione, il corallo, può essere intagliato o lavorato affinché assuma diverse forme: sfere, gocce etc..

Nell’antichità, però,  la tecnica di lavorazione prediletta era l’incisione, tanto che il corallo fu utilizzato come base per molte sculture e busti, come quello di Serapide, oggi conservato al British Museum di Londra.

L’abilità dell’incisore, nel caso del basso ed alto rilievo invece, così come quella dello scultore a tutto tono, consiste nel vincere una sorta di sfida tra il progetto fantasioso da realizzare e la realtà delle dimensioni e della forma del materiale

La Moda ed il Corallo

bleached-coralDopo aver ampiamente discusso sulle origini e le qualità del Corallo, in quanto materiale, è giusto approfondire anche tutto ciò che riguarda il colore.
Il corallo può avere diverse sfumature di bianco, rosso (in tutte le sue tonalità), rosa, grigio-blu, nero ed, infine, blu, un vero caleidoscopio di colori

Quello più comune è ovviamente quello di colore  rosso, tendente forse all’arancio, lo stesso colore suggerito da Pantone, con il numero 16-1546, che porterà una ventata di leggerezza e colore al nostro guardaroba 2019.
È uno dei colori di tendenza di quest’anno, senza dimenticarci dell’arancio Tumeric, o del Fiesta, un accesso rosso-arancio.
Come possiamo esserne certe però?

Armani, Valentino, Gucci, Dolce & Gabbana e molti altri marchi e grandi firme l’hanno. sfoggiato sulle passerelle delle città più alla moda del mondo.
Questo colore ricorda il fuoco, la vivacità, l’esuberanza e la gioia, ed è forse per questo che veniva considerato come  dono dagli antichi,  che riuscirono a centrare pienamente il carattere del corallo senza conoscerne ancora tutte le sue svariate potenzialità.

Ti è mai capitato?

Perché capita anche questo …soave

… Capita  … che si parte in un bel gruppo di espositrici per una mostra mercato fuori porta

… capita  … un momento di calma

… capita  … che una nostra amica tira fuori una chitarra e comincia a suonare e cantare con la sua voce “soave”

… capita … che si crea subito un’armonia di gioia e serenità

… capita … che ti ritornano in mente tanti ricordi con una canzone come questa:

AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI

Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai

e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d’amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai

venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d’estate
io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
amore che vieni, amore che vai.

guarda il video

 

Grazie ANNA per averci intrattenuto e grazie a tutto il gruppo per la spensierata giornata fuori porta!

PROVE D’ ARTISTA Marzo

… Siamo quasi arrivati alla nostra terza edizione di prove d’artista.

prove d'artista marzo a4.jpgE’ un bel momento di condivisione creativa per dedicare del tempo a se stessi.

Ma perché partecipare???

Perché abbiamo bisogno di coccolarci, abbiamo bisogno di staccare la spina  dalla quotidianità del lavoro e della famiglia.

Perché assaporare la bellezza, la gratificazione, di creare qualcosa con le proprie mani rafforza la propria autostima.

Per conoscere nuove persone, per ampliare la propria rete creativa e professionale.

Se hai scarsa possibilità in termini di tempo, possiamo pianificare anche date alternative, passa a trovarci solo a farti un’idea o contattaci per nuove date.

Vuoi un’idea più precisa delle artiste tutor?

Guarda questo video di presentazione sulla nostra pagina facebook Vanitage.

Ciao!

 

 

 

Frida Kahlo

Piccola biografia:

“Frida on White Bench,” photograph by Nickolas Muray, 1939. Submitted image
“Frida on White Bench,” photograph by Nickolas Muray, 1939. Submitted image

Magdalena Carmen Frida Kahlo nasce in Messico nel 1907. Figlia di un pittore, uomo semplice e amante della musica e letteratura, fin da piccola dimostra di essere la figlia più vivace e ribelle. Crescendo manifesta uno spiccato talento artistico ed uno spirito indipendente, passionale e anticonvenzionale.

Nonostante una vita fisicamente e psichicamente travagliata a causa di un brutto incidente, Frida si dedica con passione alla pittura. Grazie all’illustre pittore Diego Rivera, che la prende sotto la sua ala, viene introdotta nel mondo politico e culturale del Messico. I due si innamorano e Frida decide di sposarlo pur conoscendo l’inclinazione del marito ai tradimenti a cui lei risponderà allo stesso modo. Con il marito trascorre anni tormentati durante i quali si separano e riavvicinano.

Muore nel 1954 nella sua casa in Messico. Una casa semplice  che rispecchia il suo modo di essere, colorata, piena di sole e luce, piena di vita e forza interiore.

La rivoluzione è l’armonia della forma e del colore e tutto esiste, e si muove, sotto una sola legge: la vita

Le sue opere sanno trasmettere la passione, la forza, il coraggio che rappresentano Frida stessa, esercitando un fascino artistico e un forte impatto emotivo.

Crediamo sia per questo messaggio, che lei e le sue opere trasmettono, che fanno di Frida un personaggio interessante, coinvolgente e intrigante.

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A tale proposito abbiamo voluto rendere un piccolo omaggio a Frida con l’intento di

augurare a tutte le donne

di riuscire a vivere la propria vita appieno, al di là  delle convenzioni,

di riuscire a superare le proprie paure, i propri limiti e

trovare il coraggio di esprimere se stesse …

Forza donne!

E tu sei diverso?

Non so se capita anche a voi ma a volte non avete la sensazione di vivere in un mondo in cui l’essere/apparire tutti uguali, stereotipati sia la cosa più importante ?

E’ come se avessimo paura di farci conoscere per quello che davvero siamo, perché il giudizio degli atri temiamo possa destabilizzarci, perché confonderci nella massa ci fa sentire più protetti … ma da cosa???

Noi italiani siamo il popolo più diffidente di tutti !!! Qualcuno sostiene che le origini di questa diffidenza siano da cercare nella reputazione “dell’italiano medio” famoso per tentare di fregare il prossimo, ma ancora una volta questo pensiero ci fa cadere vittima dei preconcetti che ci hanno inculcato.

Vogliamo parlare dei messaggi pubblicitari?

Del fatto che anche il nostro governo ci vuole tutti sottomessi e penalizza eventuali iniziative professionali e/o imprenditoriali? Ci dice …” no guarda qualsiasi attività/iniziativa tu abbia se vuoi metterti in proprio mi devi pagare un mondo di tasse, farai la fame i primi anni ma se riuscirai a sopravvivere forse ti rimarrà lo stretto indispensabile per riuscire a mangiare tu e la tua famiglia senza troppi extra …. Sai com’è … altrimenti se non te la senti non fare nulla … vai a lavorare, se riesci a trovare un lavoro da dipendente, così sei costretto a seguire le nostre regole … “ Che schifo!!!

Perché il problema non è la mancanza di iniziativa, di voglia di fare, di nuove sperimentazioni o di nuove attività creative o professionali che hanno il desiderio di nascere e crescere, …. NOOOOOOOO il problema, oltre ad un governo che non ti agevola,  è il percepito della gente ….. se non sei già conosciuto o non ti chiami Onassis, fondamentalmente non sei affidabile!!!

Ma come faccio ad essere conosciuto se non mi dai un po’ di fiducia?

Sperimentami!

Mettimi alla prova!

E solo dopo potrai fare una scelta!

We don’t need no thought control       pink_floyd_the_wall_bob_geldof_alan_parker_014_jpg_umcg

dicevano i Pink Floyd in Another Brick in the Wall

Anch’io mi sono sentita coinvolta in questo turbine che purtroppo  la società ci impone. Ho lavorato per più di 20 anni in una nota azienda che opera a livello nazionale finché mi sono sentita stretta e ho aperto gli occhi. Così ho deciso di cambiare, di mettermi alla prova, di sperimentare una nuova attività insieme alla mia amica e socia con la quale stiamo cercando di farci conoscere e soprattutto far conoscere il nostro prodotto.

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Ci stiamo provando nel nostro piccolo stiamo creando accessori alternativi e d’impatto … sicuramente di nicchia … ma che fatica !!!

DIAMOCI UNA POSSIBILITA’!

Spetta solo a noi cambiare le cose!

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Noi non smetteremo mai di crederci!

PERCHE’ LA PASSIONE E’ ARTE

io so’ che se l’ odore fosse visibile, come lo è il colore, vedrei un giardino d’ estate nelle nubi dell’ arcobaleno… Robert Bridges

 

Questa nuova collezione di orecchini sono stati esposti in anteprima presso l’ART SOCIAL GALLERY di Corso Mameli 54 Brescia insieme ad altre nostre realizzazioni.

Perché la creatività è arte, la natura è arte, la passione è arte …

ART Social Gallery è una bellissima e innovativa realtà in Brescia città. Ci voleva qualcosa di prettamente “artistico”, che coinvolgesse e mettesse in mostra, come meritano, tanti artisti che per ragioni diverse non ne hanno ancora avuto la possibilità.

In una città come Brescia, troppo spesso grigia, ci voleva una sferzata di colore e di forme in movimento. Anche Vanitage. Gioielli Aritstici, fa parte di questo bel gruppo di artisti: è bello potere condividere in maniera “effettiva” la passione per l’ arte.

Da visitare assolutamente con occhi di… meraviglia!

Se volete un’anteprima entrate nel sito per lustrarvi gli occhi http://artsocialgallery.com/ oppure visitate la loro pagina facebook https://www.facebook.com/ARTsocialgallery/?fref=ts

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NOI CHE AMIAMO IL LAGO DI GARDA

Il  nostro bel lago di Garda quest’anno ci ha ospitato spesso durante i nostri eventi e lì abbiamo lasciato un pezzetto di cuore.

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Salò meta turistica scelta per la classica lunga passeggiata tra bar e ristoranti tipici e Gardone Riviera piccolo paese a picco sul lago particolarmente amato dagli stranieri perché molto contenuto e il panorama ti dona una calma quasi mistica, silenziosa e rigenerante.

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COME ESEGUIRE LA TECNICA PEYOTE

Buongiorno mondo!

Lunedì un po’ grigio direi ma la passione per la nostra arte non ci fa mollare mai!

Oggi vorrei parlarvi della principale  tecnica base che utilizziamo per creare i nostri Gioielli, la tecnica PEYOTE.

Questa tecnica  prende il nome dall’omonimo cactus Peyote utilizzato dagli indiani d’America durante la cerimonia del Peyote. Questa sostanza produceva effetti allucinogeni.

La leggenda dice che ……………………………………….  “chi si avvicina a questa tecnica risente dei medesimi effetti rimanendone per sempre abbagliati!

E’ una tecnica di tessitura di perline a mano, con ago e filo specifici, senza aiuto del telaio o di altri macchinari.

PEYOTE PARI

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Si parte con una prima infilatura di un numero pari di perline  e poi si passa alla tessitura inserendo una perlina alla volta ad incastro.

Si porta la fila di perline verso la fine del filo, lasciando circa 5 cm di filo libero, si prende una perlina alla volta e si parte con la tessitura. Ogni nuova perlina deve esse posizionata saltando la prima che incontra e infilando l’ago nella seconda perlina e tirare il filo. La perlina appena inserita si disporrà in parte alla prima perlina della prima infilata. Si continua fino alla fine del giro.

Alla fine del giro si tornerà indietro con la stessa tecnica che ora sarà più semplice perché l’incastro è più intuitivo in quanto le perline sono già disposte in modo  sfalsato.

Ci vuole tanta pazienza e passione ma partendo da questa tecnica base si può spaziare con la fantasia per creare Gioielli come questi:

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