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Come nasce un gioiello

L’ispirazione

La natura e l’arte sono la nostra fonte di ispirazione. Natura e arte intese come emozioni controverse eppure affini, capaci di scatenare un’emozione, così come i nostri gioielli.

L’dea di un gioiello Vanitage può nascere da un colore o da uno stile che ci ha colpito, dai colori di stagione che ci regala la natura, da un evento d’ arte, quali mostre o visite a luoghi e città particolari.

Le  fasi di lavorazione che caratterizzano la nostra produzione sono:

  • il disegno 
  • la progettazione
  • la scelta dei colori
  • la confezione

L’ idea viene quindi elaborata su carta con il disegno di un bozzetto preliminare con prova di abbinamento colori.

Dal disegno “artistico” si passa poi al disegno “tecnico” per la messa a punto del progetto completo con la valutazione e scelta dei materiali base e accessori da utilizzare.

Materiali di base

Per la realizzazione dei nostri gioielli, utilizziamo micro perle in vetro giapponesi  di Miyuki®,  un’azienda giapponese fondata a metà degli anni 30 a Hiroshima. Da allora questa casa produttrice si è impegnata per migliorare la qualità e migliorare l’arte attraverso l’innovazione e la tecnologia sempre più all’avanguardia.

Queste micro perle vengono prodotte in una  vasta gamma  di colori e misure. Materiale di qualità e duttile per lavorazioni sia bidimensionali (piatte) che tridimensionali

Il vetro, naturalmente anallergico, da la possibilità di creare gioielli anche per persone che dimostrano reattività ai metalli.

 Per questo motivo realizziamo anche gioielli senza l’uso di alcun inserto metallico. Questo ci permette di realizzare gioielli personalizzati, su richiesta.

Materiali accessori

In rapporto allo stile del gioiello in progettazione, abbiniamo alle micro perle in vetro, altri materiali altrettanto di pregio quali, pietre dure, cristalli, perle di vetro, e resine di 1a qualità.

Pietre dure:Il mondo delle pietre dure è decisamente affascinante.
Ogni pietra si differenzia per colore, taglio e grandezza. Ognuna con le sue  proprietà e significato da pregio e un valore aggiunto al gioiello.

Cristalli: i cristalli sono sempre un classico molto apprezzato, partendo dai cristalli di Boemia, di rocca, ai cristalli pregiati di Swarovski. Il cristallo dona lucentezza e brillantezza, per questo viene spesso utilizzato anche nel campo della moda, abiti gioiello e scarpe gioiello sono un must per gli amanti del lusso.

Perle di vetro: le perle in vetro veneziano danno un aspetto antico e moderno allo stesso tempo con un senso di artigianalità tipica italiana.

Resine: Al giorno d’oggi esistono resine di alta qualità e accattivanti per forme e colori. Le resine consentono di creare gioielli più moderni, contemporanei e di design.

La leggerezza, qualità primaria di questo materiale, ne favorisce l’utilizzo per la realizzazione di orecchini e collane, anche per coloro che hanno problemi di cervicale e non gradiscono indossare gioielli pesanti.

Metalli & catene:

Collane: nella loro realizzazione  utilizziamo catene in alluminio o acciaio, che sono per definizione materiali anallergici e durevoli nel tempo. Particolare qualità dell’alluminio è la leggerezza.

Orecchini: I perni e le monachelle che usiamo per il confezionamento sono in:

  • argento 925
  • acciaio
  • ottone

senza cadmio, nichel e piombo.

Bracciali: le chiusure metalliche, che li abbelliscono, sono di alta qualità in ottone rodiato dorato, argentato o placcato oro 24kt . In caso di allergie ai metalli realizziamo su richiesta chiusure utilizzando solo il nostro materiale base di micro perle in vetro.

La tecnica

I nostri gioielli sono realizzati in tessitura di micro perle.

La tecnica della tessitura di perle in vetro è realizzata esclusivamente a mano, una ad una, con ago sottile e filo specifico, trecciato a base di nylon, che dona resistenza, compattezza ed allo stesso tempo flessibilità.

La tecnica di tessitura più utilizzata è la “tecnica peyote” che si contraddistingue per la disposizione delle micro perle in modo sfalsato.

Altre tecniche di tessitura utilizzate sono il peyote tubolare, la herringbone, brickstitch, square, che imita la lavorazione a telaio,e la raw. Ogni tecnica implica l’infilatura singola di ogni perla.

Un po’ di STORIA

ispirazione-tecnica-peyote-gioielli-vanitage

La tecnica peyote nasce  in sud America. Veniva usata dagli indiani nativi  per produrre decori ornamentali. 

Questa tecnica prende il nome dalla pianta Peyote, un cactus, considerato dagli indiani un elemento sacro per le loro cerimonie religiose. Dal Peyote si estraeva un succo che provocava effetti allucinogeni e sembra che sotto l’effetto di questa droga i nativi riuscissero a stabilire un rapporto intimo e profondo con le forze spirituali.

La leggenda narra che “gli effetti di lavorazione delle perle con la tecnica peyote induca gli stessi effetti allucinogeni dell’omonimo cactus”.  

Nel corso della storia, le perle hanno incantato persone di culture diverse, da Occidente a Oriente. Da sempre queste perle sono state utilizzate come preziosi, ornamenti per cerimonie e rituali santi e come bellissimi accessori.

 Nel corso degli anni diversi artigiani hanno realizzato perle di varie forme e dimensioni con pietre rare, conchiglie, corna, legno, metalli, resine e persino ossa, tuttavia il vetro è diventato un materiale particolarmente apprezzato per la produzione di perle perché luccicanti e scintillanti, ecologiche, anallergiche, resistenti e leggere.

Ancora oggi, designer di fama mondiale e appassionati di perline incorporano perle di vetro nelle loro creazioni di moda.

Dietro questa tecnica c’è tanta storia e ci sono tante mani femminili che l’hanno creata e tramandata con amore infinito.